Prima di tutto: hai davvero bisogno di rifarlo?
Il 30% dei restyling che riceviamo non servono. Il sito attuale funziona, posiziona, converte. Il cliente è solo stanco di vederlo. Prima di spendere 8.000 €, rispondi sinceramente:
- Il sito attuale ti porta clienti? Quanti?
- Hai dati concreti che dicono che converte male, o è solo una sensazione?
- Il problema è il sito, o è che non hai mai investito in SEO/contenuti?
- Un restyling parziale (sola home, sola UX checkout) risolverebbe il 70% del problema a 1/3 del costo?
Se rispondendo onestamente capisci che basterebbe un restyling parziale, fallo. Risparmierai migliaia di euro e mesi di lavoro.
La checklist in 14 punti
1. Esporta tutti i dati Google Search Console degli ultimi 16 mesi
Query, click, impression, posizione media per ogni URL. Senza questo, dopo il lancio non saprai se hai migliorato o peggiorato.
2. Esporta dati Google Analytics: pagine top, sorgenti, conversioni
Identifica le 20 pagine che generano l'80% del traffico e delle conversioni. Quelle vanno mantenute, migliorate, non eliminate.
3. Mappa di TUTTI gli URL attuali
Crawla il sito con Screaming Frog o Sitebulb. Esporta lista completa. Servirà per la mappatura redirect 301.
4. Lista delle keyword posizionate
Da Search Console, Semrush o Ahrefs. Le pagine che si posizionano per query strategiche vanno preservate o migrate con cura chirurgica.
5. Backlink profile completo
Quali pagine hanno backlink di valore? Quelle URL non vanno mai eliminate — al massimo redirect 301 verso pagina equivalente.
6. Lista integrazioni attive
CRM, email marketing, gestionali, pixel di tracking, chatbot, calendari, payment gateway. Ognuno va riconnesso o sostituito nel nuovo sito.
7. Audit contenuti: cosa cancellare, cosa migrare, cosa riscrivere
Regola pratica: contenuti con 0 traffico negli ultimi 12 mesi e 0 backlink → cancella. Con traffico → migra e migliora. Con backlink ma senza traffico → migra mantenendo URL.
8. Definizione KPI prima/dopo
Traffico organico, lead generati, tasso di conversione, tempo medio sulla pagina, bounce rate. Senza baseline non saprai se il restyling ha funzionato.
9. Brief obiettivi business chiaro
Cosa deve cambiare? Più lead? Lead più qualificati? Posizionamento premium? Più vendite di un servizio specifico? Senza un obiettivo, il design diventa decorazione.
10. Verifica proprietà di dominio, hosting, contenuti, account
Hai i credenziali del dominio? Dell'hosting? Di Google Search Console, Analytics, Business Profile, social, email? Recupera tutto PRIMA di iniziare.
11. Piano di migrazione redirect 301
Foglio Excel con URL vecchio → URL nuovo, riga per riga. Le 404 dopo il lancio sono la causa #1 di calo organico.
12. Test in staging completo
Tutte le pagine, tutti i form, tutte le integrazioni testati su staging con dominio fittizio. Test mobile, test desktop, test su iOS Safari (sempre il più rognoso).
13. Sitemap, robots.txt, schema markup nuovi pronti al go-live
Pronti, non da fare il giorno dopo. La sitemap va inviata a Search Console nelle prime 24h post-lancio.
14. Monitoraggio post-lancio per 60 giorni
Daily check su Search Console per 14 giorni, settimanale per 60 giorni. Qualsiasi calo > 10% richiede analisi immediata. È normale un calo iniziale del 5-15% che recupera in 4-8 settimane.
Gli errori più devastanti che vediamo
- Cambio struttura URL senza redirect 301: -30/60% traffico organico in 3 settimane.
- Eliminazione di pagine con backlink di valore: perdita autorità non recuperabile.
- Lancio in produzione direttamente senza staging: bug visti dai clienti, brand danneggiato.
- Nuovo sito senza schema markup: perdita posizionamento nei rich results.
- Dimenticarsi di disconnettere il vecchio Google Tag Manager: dati doppi o persi.
- Disconnessione Google Business Profile: rovinosa per la SEO locale.
Quando affidarsi a un professionista vale 10x
Un'agenzia seria fa questa checklist in 2-3 giorni e ti consegna un piano di migrazione. Costa 1.500-3.000 € extra. È l'investimento più redditizio del progetto: ti evita perdite che possono valere 10-50.000 € di traffico organico l'anno.
Se stai per rifare il sito da solo o con un'agenzia che 'tanto a noi non serve la migrazione', fermati. È quello il momento in cui rovini gli ultimi 5 anni di lavoro.